EMERGENZA CLIMATICA E STRATEGIA DI SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE 2030

Premesso che:

-       il pianeta si trova di fronte a profondi mutamenti climatici e in assenza di azioni concrete tali fenomeni potrebbero portare, entro pochi anni, ad un punto di non ritorno;

-       i mutamenti in corso riguardano anche il nostro Paese e rendono non più sufficienti le sole politiche di mitigazione, ma richiedono anche politiche di adattamento sia nei territori che nelle città;

-       la risposta deve essere immediata e non può transigere dalla necessità di ridurre progressivamente le emissioni di gas serra;

Considerato che:

-       alla conferenza sul clima di Parigi (COP21) del dicembre 2015, 195 Paesi hanno adottato il primo accordo universale e giuridicamente vincolante sul clima mondiale tale da definire un piano d’azione globale per non superare l’aumento medio della temperatura di 1,5 gradi centigradi e fissare l’obiettivo di contenere l’aumento della temperatura globale ben al di sotto dei 2 gradi centigradi;

-       il Parlamento Europeo, nell’aprile del 2019, ha disposto con Regolamento che per il settennato 2021-2027 il Fondo Europeo Sviluppo Regionale (FESR) e il Fondo di Coesione (FC) non possono finanziare investimenti legati ai combustibili inquinanti come il petrolio e gli idrocarburi;

Rilevato che:

-       il dissesto idrogeologico va affrontato con una gestione del territorio che tenga conto del nuovo contesto climatico in modo tale che rischi e danni possano essere prevenuti e mitigati;

-       in questo contesto, particolare attenzione deve essere riservata ai temi della rigenerazione urbana e a norme più incisive sul consumo del suolo nonché a tutti gli interventi, in una logica infrastrutturale, di ripristino degli habitat e delle reti idrografiche;

-       le carenze delle risorse idriche e la crisi dei raccolti sono solo alcuni degli effetti immediati che la crisi climatica in atto genera soprattutto in alcune zone del mondo, dove innumerevoli persone sono ridotte in carestia e spinte verso fenomeni migratori di massa, i quali, nel lungo periodo, assumono dimensioni di una portata incontrollabile;

-       il contributo alla mitigazione dei cambiamenti climatici non passa solo attraverso azioni isolate o dagli accordi che si sono sottoscritti a Parigi e nelle altre conferenze internazionali, ma ha senso in un’ottica di sistema in cui ognuno svolge il proprio ruolo specifico e coordinato: gli enti locali, i cittadini e le loro forme organizzate, le Regioni, lo Stato, l’Unione europea, le Università e gli Enti di Formazione e soprattutto il Governo centrale ed il Legislatore;

Sottolineato che:

-       il 15 marzo 2019 si è tenuto il “Global Strike for Future”: giornata di mobilitazione mondiale contro i cambiamenti climatici promossa dal movimento Fridays For Future, che ha visto più di 1,8 milioni di persone protestare nelle città di tutto il mondo;

-       venerdì 24 maggio 2019 si è tenuto il secondo Sciopero Mondiale per il Futuro che ha visto una seconda mobilitazione e portato più di 230 città in tutta Italia a richiedere la dichiarazione di emergenza climatica e ambientale;

Evidenziato che:

-       dopo l’adozione del Pacchetto europeo su clima ed energia del 2008, la Commissione Europea ha lanciato il “Patto dei Sindaci”, che richiede l’adesione degli amministratori per avallare e sostenere gli sforzi compiuti dagli enti locali nell’attuazione delle politiche nel campo dell’energia sostenibile;

-       i governi locali svolgono un ruolo decisivo nella mitigazione degli effetti conseguenti al cambiamento climatico, soprattutto se si considera che l’80% dei consumi energetici e delle emissioni di CO2 è associato alle attività urbane;

-       il 19 giugno 2013, i sindaci dei sei comuni aderenti all’Unione Terred’acqua hanno firmato l’adesione al “Patto dei sindaci” e nel settembre 2013 è stato avviato il Percorso Partecipato per la redazione del PAES (Piano di Azione per l’Energia Sostenibile) e che tale Piano è entrato in vigore, per il Comune di San Giovanni in Persiceto, tramite delibera del Consiglio comunale, il 25 marzo del 2014;

Tenuto conto che:

-       vi è l’obbligo collettivo e morale nei confronti delle generazioni future di fare tutto ciò che è umanamente possibile per mitigare gli effetti del cambiamento climatico ed i conseguenti impatti sull’ambiente naturale;

Si impegna il Sindaco

 a dichiarare per tutto il territorio comunale lo stato di emergenza climatica e ambientale assumendo la responsabilità della lotta al cambiamento climatico e considerando il fattore ambientale come prioritario nelle strategie d’intervento, nelle azioni e nei progetti sul territorio.

 Si impegna il Sindaco e la Giunta

 -       a individuare sistemi che portino all’abbandono di bottiglie e plastiche monouso non biodegradabili nelle sedi del Palazzo Comunale, negli uffici dislocati e nelle società partecipate;

-       a incentivare l’installazione di distributori di acqua potabile e l’acquisto di distributori automatici che emettano bicchieri per le bevande in materiale compostabile nei luoghi pubblici e negli edifici comunali maggiormente frequentati dai cittadini;

-       a installare distributori di acqua negli spazi della Biblioteca comunale “Giulio Cesare Croce” a Persiceto e della Biblioteca comunale “Raffaele Pettazzoni” a San Matteo della Decima, nei quali prevedere contestualmente punti per la somministrazione di borracce per gli utenti e per il personale;

-       a individuare sistemi di premialità per feste, sagre ed eventi pubblici patrocinati dal Comune dove vi sia l’utilizzo di materiale monouso compostabile e una corretta differenziazione dei rifiuti, attraverso l’aumento delle agevolazioni sull’occupazione del suolo pubblico (pari a una riduzione fino al 100%);

-       a prevedere, nei futuri bandi di gara per l’appalto dei servizi pubblici, l’obbligatorietà a non utilizzare o somministrare materiale plastico monouso non biodegradabile;

-       a prevedere la somministrazione di una borraccia agli studenti delle classi prime delle scuole primaria e secondaria di primo grado, allo scopo di favorire la riduzione degli acquisti di bottiglie di plastica monouso e stimolare l’utilizzo di acqua pubblica;

-       effettuare un coraggioso investimento in installazioni di “Case dell’acqua”: queste strutture permetterebbero di intervenire sulla riduzione dei materiali inquinanti e produrrebbero un notevole risparmio economico per le famiglie.

-       a impegnare risorse in investimenti nel settore energetico-ambientale per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica nell’aria e per il miglioramento del trattamento della gestione del ciclo dei rifiuti e delle acque di scarico;

-       a promuovere:

a)    campagne di sensibilizzazione/informazione rivolte ai cittadini, sulle buone pratiche ambientali finalizzate alla mitigazione dei cambiamenti climatici, anche mediante seminari/convegni di educazione ambientale e/o di illustrazione dei processi di riutilizzo dei materiali che giornalmente siamo propensi ad eliminare;

b)    politiche di sviluppo infrastrutturale e interventi finalizzati alla promozione di iniziative virtuose di mobilità urbana ed extraurbana sostenibile, incluso il trasporto intermodale a beneficio diretto dell’ambiente e degli ecosistemi ma anche della salute e del benessere dell’uomo;

c)    nell’ambito delle proprie competenze, interventi finalizzati alla prevenzione del rischio idrogeologico, nonché misure per l’utilizzo responsabile del suolo.

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