TUTELIAMO IL PROGETTO ALT-STAZIONE – SALVIAMO 2.791.260,00 euro

Premesso che:

-         È passato in esame alla Camera il disegno di legge che prevede il blocco per due anni del finanziamento di 1,6 miliardi di euro destinato ai progetti vincitori del Bando Periferie: il testo differisce al 2020 l’efficacia di 96 delle 120 convenzioni firmate nel 2017 dai Sindaci e dal Governo Gentiloni;

-         Al piano per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie sono stati destinati complessivamente 2,1 miliardi di euro: la Legge di Stabilità 2016 ha stanziato i primi 500 milioni di euro e nel giugno 2016 è stato pubblicato il Bando. Successivamente sono stati destinati ulteriori 1,6 miliardi di euro per poter realizzare tutti i 120 progetti presentati dai Comuni. Le due tranche da 800 milioni di euro sono state finanziate dal Fondo Investimenti (istituito dall’articolo 1, comma 140 della Legge di Bilancio 2017) e dal Fondo sviluppo e coesione;

-         Le prime 24 Convenzioni tra la Presidenza del Consiglio e i Comuni sono state firmate nel marzo 2017, le altre 96 nel dicembre 2017. Il blocco non riguarda i primi 24 Comuni, che possono quindi procedere con l’attuazione del piano, ma i successivi 96, che dovranno “rimodulare gli impegni di spesa e i connessi pagamenti” nei prossimi due anni;

-         La decisione di sottrarre le risorse ai 96 progetti già approvati per riassegnarle differendole di 2 anni, è stata motivata dal Governo strumentalmente con il riferimento alla sentenza n.74 del 2018, con la quale la Corte Costituzionale ha giudicato illegittimo l’articolo 1, comma 140 della Legge di Bilancio che ha istituito il Fondo Investimenti senza però il previo confronto e l’intesa con le Regioni: in realtà, dunque, la dichiarazione di illegittimità costituzionale è relativa alla procedura seguita dal Governo per l’adozione dei decreti e non c’entra nulla con le coperture finanziarie, né tantomeno giustifica il blocco di convenzioni sottoscritte e procedure avviate, peraltro con l’avvallo della Corte dei Conti;

sottolineato che:

-         Contro la decisione di non rispettare il Bando periferie si sono schierati tutti i Sindaci attraverso l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, il cui presidente ha scritto il 7 settembre al Presidente del Consiglio un accorato appello nel senso di rinsaldare il vincolo di leale collaborazione tra livelli istituzionali e per evitare che tale decisione abbia seguito;

evidenziato che:

-         Il Governo, col blocco del bando, calcola di “risparmiare” 1 miliardo e 30 milioni di euro tuttavia il valore retroattivo che assume pare certamente inammissibile e illegittimo per lesione di ogni elementare principio di leale collaborazione istituzionale, violando patti sottoscritti da tempo fra lo Stato e i Comuni ed in ragione dei quali i Comuni hanno impegnato o speso risorse per la progettazione e l’avvio delle procedure, modificando bilanci pluriennali, richiesto autorizzazioni, assunto obblighi contrattuali per realizzare progetti che migliorino le periferie delle città dal punto di vista della sicurezza e della qualità urbana;

considerato che:

-         Cancellando il primo piano strutturale per la riqualificazione delle zone più difficili della città, si stanno privando i Comuni di fondi necessari per rendere più sicure e vivibili quelle aree urbane che soffrono situazioni di degrado economico e sociale;

-         Da Piacenza a Rimini, questi investimenti riguardano ben oltre la metà della popolazione e che oltre a migliorare la qualità della vita, questi investimenti sono un  aiuto alla crescita economica e del lavoro in diversi settori della nostra economia;

precisato che:

-         Il nostro comune ha partecipato al bando periferie con il progetto denominato “ALT STAZIONE” ottenendo per tale opera la somma di € 2.791.260,00;

-         il progetto comprendeva la riqualificazione della stazione ferroviaria con relativo piazzale antistante e dell’edificio “ex arte meccanica”;

-         tale visione di insieme si inseriva perfettamente anche all’interno del progetto europeo EuroVelo7 ovvero la rete ciclabile europea che prevede oltre 70.000km di rete ciclabile;

rilevato che:

-         fin da subito, come Gruppo consiliare Democratico, ci siamo attivati attraverso i Parlamentari bolognesi del Partito Democratico affinché, nelle sedi opportune, ovvero la Camera dei Deputati, vengano tutelati tutti i progetti già finanziati compreso il progetto “ALT STAZIONE” che riguarda direttamente il nostro territorio;

-         l’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna ha già dato mandato alla Giunta Regionale di ribadire il sostegno ai Comuni nella battaglia per il bando delle periferie e nella richiesta al Governo di rivedere i tagli previsti per circa un miliardo, essendo evidente che le zone più disagiate delle nostre città e dei nostri paesi vanno aiutate e non private dei fondi che servono per promuovere progetti di riqualificazione e sostegno del territorio;

evidenziato che:

-         Il Presidente dell’ANCI, non trovando riscontro all’impegno che aveva assunto il Presidente del Consiglio nell’incontro svoltosi l’11 settembre scorso, si è visto costretto ad interrompere le relazioni istituzionali con il Governo. Questa sospensione riguarderà la partecipazione alla Conferenza unificata e alla Conferenza Stato-Città, vale a dire le sedi di concertazione istituzionale tra governo ed enti territoriali dalle quali passano tutti i provvedimenti dell’esecutivo per l’acquisizione dei pareri necessari;

-         Anche il Comune di Reggio Emilia, attraverso il Sindaco Luca Vecchi,  ha deciso di avviare le procedure per un’azione legale contro il governo Conte in quanto verranno sottratti alla città 18 milioni di euro già destinati alla riqualificazione del quartiere di Santa Croce;

Tutto ciò premesso e considerato:

SI IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

-         ad attivarsi presso tutte le sedi istituzionali affinché l’emendamento approvato dal Senato in sede di conversione del decreto Milleproroghe venga abrogato dalla Camera o dal successivo passaggio al Senato, intervenendo sulla formulazione attuale dei comuni 2 e 3 dell’articolo 13, consentendo il rifinanziamento delle periferie del Paese e venga invece prevista, con un apposito emendamento, l’intesa in Conferenza Unificata per le fasi attuative del Bando, come peraltro fatto dal Governo nelle scorse settimane, su indicazione del Consiglio di Stato, per altri decreti attuativi del Fondo Investimenti, ad esempio per quelli su metropolitane e ciclovie turistiche;

-         a sollecitare il Governo affinché le convenzioni sottoscritte vengano onorate, assicurando a tutte le città coinvolte i finanziamenti già previsti, anche per non minare ulteriormente il già logoro rapporto di fiducia dei cittadini nelle istituzioni;

-         ad attivarsi affinché il progetto “ALT STAZIONE” mantenga la copertura finanziaria e la fattibilità in essere prima del decreto Milleproroghe così da arrivare alla realizzazione dei lavori nei tempi prestabiliti.

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