UN POLO CULTURALE PER PERSICETO

Premesso che:

-  le passate amministrazioni e l’attuale gruppo democratico, da sempre hanno creduto e lavorato per rafforzare e promuovere il sistema museale locale attraverso politiche finalizzate all’arricchimento dell’offerta culturale valorizzando il patrimonio presente sul nostro territorio al fine di ampliare la conoscenza della nostra storia;

- nel Documento Unico di Programmazione presentato dalla scorsa Amministrazione in data 17/12/2015 vi era come obiettivo di mandato l’apertura nel complesso di S. Francesco di uno spazio polifunzionale per mostre, concerti ed eventi culturali;

- questa intenzione di restauro conservativo e recupero dell’ex chiostro e annessa ex chiesa di S. Francesco è stata confermata anche nel programma presentato dalla nostra coalizione per le elezioni amministrative del 2016 al fine di realizzarvi un vero e proprio polo culturale per Persiceto;

Sottolineato che nel Documento Unico di Programmazione 2017/2021 di questa maggioranza e successiva nota di aggiornamento per il triennio 2018/2020 presentata in data 22 febbraio 2018 non vi è alcun riferimento all’utilizzo che si intende fare del complesso di S. Francesco;

Considerato che nella delibera di giunta nr. 46 del 27/03/2018, nella quale si approva la proposta avanzata dall’Agenzia Territoriale per la sostenibilità alimentare, agro-ambientale ed energetica (AGEN.TER) di valorizzare il Museo del Cielo e della Terra attraverso la creazione di un percorso sperimentale per le vie del paese che avrà come filo conduttore un enorme atomo di Carbonio, disegnato in scala sulla mappa del centro storico il cui nucleo sarò posto al Planetario ed i suoi elettroni saranno le principali sedi museali locali così da collegare tutti i punti culturali del territorio con esperienze ed approfondimenti scientifici;

Si prende atto con piacere che nella medesima delibera di giunta finalmente si entra anche nel merito dell’utilizzo che si vuole dare al complesso di S. Francesco il quale ricalca totalmente ciò che noi, come da documentazione allegata, ci eravamo già impegnati a realizzare;

Rilevato che nella determina nr. 492 del 12/07/2018 si evince che durante l’esecuzione dei lavori di restauro e risanamento conservativo dell’ex chiostro di S. Francesco è emersa la necessità di adibire “spazi per attività motorie” al piano terra (lato nord-est) per gli alunni della scuola primaria “Quaquarelli”;

Precisato che nel programma depositato per le elezioni amministrative del 2016 della coalizione di centrosinistra ipotizzammo ben 3 soluzioni alternative per la costruzione di una palestra visto che nel progetto di restauro e recupero della scuola primaria “Quaquarelli” post terremoto non ne venne inserita la realizzazione in quanto prioritario ed estremamente urgente era il recupero della scuola stessa;

Sottolineato che già durante il Consiglio comunale del 30 novembre 2016 presentammo una mozione per impegnare l’Amministrazione ad attivarsi per la costruzione di una palestra per la scuola primaria “Quaquarelli” attraverso un’opera che risponda a criteri di sostenibilità ambientale e che possa essere a disposizione dell’intera comunità persicetana alla quale voi votaste contro;

Riteniamo inaccettabile leggere oggi una variante in corso d’opera per la realizzazione di una palestra all’interno del complesso di S. Francesco in quanto un’Amministrazione seria e lungimirante ha il compito di conoscere le esigenze della propria comunità e non intervenire sempre a lavori avviati. Ancor più quando da 20 mesi, almeno dalla presentazione della nostra mozione, si è a conoscenza di questa necessità;

Nel ritenere che una visione di tale importanza ed impatto per il nostro territorio debba necessariamente, al di là dei vincoli previsti dalla legge, essere discussa ed affrontata approfonditamente in Consiglio comunale per rispetto e trasparenza  nei confronti dei cittadini che siamo qui a rappresentare;

interpello il Sindaco per sapere

- come mai in due anni di governo non è mai comparso come oggetto di discussione in Consiglio comunale il progetto dei lavori di restauro e risanamento conservativo e futuro utilizzo del complesso di S. Francesco?

- se non ritenga che tale variante, ovvero la creazione di una palestra all’interno del complesso, non vada a ridurre in maniera significativa i già limitati spazi a disposizione così da precluderne la buona realizzazione ed eventuali ampliamenti futuri?

- come mai non ha ritenuto opportuno prendere in considerazione la costruzione di una palestra ex novo così da renderla fruibile a tutta la cittadinanza? Ha valutato solo un’opportunità di costi?

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